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Rock and roll fashion

ericaMolinariMic

Procede il nostro viaggio nei meandri dell'immagine, stavolta con protagonista Erica Molinari, cantante che qualcuno sicuramente conosce già. Qui ritratta su fondo nero e blu allo Studio Fotografico di Zanettistudios S.r.l.

In questi scatti Sharon Gallo cerca di fondere quella che è l'anima rock della modella in un calderone di fashion e beauty, dando vita a un book e un composit che puntano sui colori e sul contrasto.

ericaMolinariBlue

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IT 2017, omaggio a Pennywise

It_2017_flarescape

Va bene, è ora di confessare. Non so se lo avete capito, ma a noi gli horror sono sempre piaciuti. Più o meno in tutte le sue sfumature, anche se personalmente rimango legato alla produzione anni 80. C'è un film in particolare che ricordo come responsabile di mesi e mesi passati senza riuscire a chiudere occhio per il terrore, e tenete ben conto che vista la mia tenera età ero riuscito a vederne solo 15 minuti prima che i miei genitori si rendessero conto che avevo tolto i cartoni animati. Sto parlando di It, uscito nel 1990; e anche se gli effetti speciali non erano assolutamente all'altezza del romanzo di Stephen King, quella pellicola aveva la giusta miscela di horror, humour e coinvolgimento.

Siamo ora a una settimana dall'uscita nelle sale italiane del remake, It 2017. Non vi nascondo che non vedo l'ora di vederlo, combattuto tra il timore che non sia all'altezza delle mie aspettative... e il timore che invece lo sia! Già perché, nel secondo caso, sarà il film più spaventoso di tutti i tempi, all'altezza di quello che è da sempre considerato il romanzo horror per eccellenza.

Vi presento il nostro piccolo tributo a questa magnifica storia del Re dell'horror, ispirata dal makeup che abbiamo già imparato a conoscere dai mille poster che corrono su internet. 

Speriamo che vi piaccia, e che vi spaventi!

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Color correction: applicazione stagionale

bambooFall

Capita spesso ormai di sentir parlare di color correction. Ma di cosa si tratta? E in quanti, oltre a sapere cos'è, la sanno anche usare correttamente?

Nel breve video che trovate qui sotto vediamo come uno dei tanti metodi di correzione colore può essere usato per modificare i colori delle foglie degli alberi: un semplice livello di regolazione, e la stagione in cui ci troviamo cambia come per magia. 

Come vedrete abbiamo usato Correzione colore selettiva, che ci permette di intervenire con precisione sulle varie tonalità che vogliamo modificare. L'effetto finale è stupefacente!

Se ci fossero state anche persone nella foto, questo metodo avrebbe probabilmente modificato anche i colori della loro carnagione; tuttavia noi siamo in grado di ovviare al problema con una bella maschera di livello.

E l'autunno è servito!

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Fotografia notturna: ma un cavalletto è sufficiente?

La Scala

Vi è mai capitato di guardare tutorial o partecipare a workshop in cui vi sentite dire che per fare fotografia notturna serve il cavalletto? Ormai non si sente dire altro, sembra che chiunque abbia afferrato il concetto che con poca luce serve un tempo di posa maggiore, l'unico problema è che arrivati fin li non ci si spinge oltre.

È davvero possibile realizzare le immagini che desideriamo muniti solamente di un cavalletto? Per quanto ci riguarda, la risposta è no. E non perché non amiamo i cavalletti, ma perché conosciamo i nostri polli - e per polli intendo i soggetti!

Fonti di inquinamento luminoso, oggetti indesiderati e condizioni proibitive sono, se mi passate il termine, all'ordine del giorno, quando si fotografa di notte. Ma ecco che con qualche semplice accorgimento pre e post, è possibile migliorare i nostri lavori senza ricorrere a strumentazione aggiuntiva!

Nel video che segue vi mostriamo passo a passo come abbiamo editato questa immagine del Teatro alla Scala, eliminando fondi di disturbo e migliorando il cielo, per ottenere un'immagine che nemmeno il miglior fotografo sul pianeta potrebbe realizzare con un semplice cavalletto.

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Manipolazione su scatti urbani

Oggi abbiamo deciso di dedicarci all'architettura, come sempre in modo non convenzionale. Il risultato finale lo vedete qui sopra. Si tratta di un lavoro abbastanza semplice, la foto è stata scattata a mano libera, poi abbiamo sfocato le persone in primo piano e cancellato i loghi, alla fine abbiamo aggiunto le stelle, ingrandito la luna e intonato i colori. 

Il video qui sotto mostra i livelli e come sono stati modificati.

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Fotografare la birra

LaTrappeWit

Forse è vero, ci stiamo fissando sulla fotografia di prodotto... Ma è così divertente!

Creare immagini come questa è un processo lungo, e la massima attenzione va prestata in fase di costruzione del set fotografico. In questo caso un semplice foglio di carta bianca va più che bene.

Accorgimenti indispensabili:

• usare un treppiede per realizzare più scatti della stessa scena, con luci diverse
• usare un comando remoto per scattare senza toccare la camera
• impostare preventivamente un'esposizione che ci permetta di realizzare più scatti spostando solo le luci, ma senza più toccare la camera
• usare un flash wireless o delle luci mobili

In questo caso abbiamo utilizzato una Canon EOS 700D con RC-6, un obiettivo EF50mm f/1.4 USM e un flash Canon Speedlite EX430II, con relativo trigger remoto.

Le nostre immagini verranno poi assemblate in photoshop, presumibilmente con metodo di fusione Scolora (o più raramente Moltiplica), come mostrato nel video che segue:

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Animali cyborg: è possibile?

Cyborg lion

La fantascienza ci ha insegnato che la scienza non ha confini. Ma è poi giusto spingersi così oltre?

In attesa che i migliori scienziati da tutto il mondo ci dicano cosa sarà di noi quando entreranno in funzione intelligenze artificiali molto più efficienti ed evolute di noi umani, vi proponiamo una breve walkthrough per la realizzazione del nostro artwork, Cyborg lion.

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Eclisse 2017

Totality

Si è parlato molto di questa eclissi totale del 2017, ma purtroppo il fenomeno ha interessato solo gli Stati Uniti.

Image courtesy of NASA

Image courtesy of NASA

Oggi vi proponiamo un metodo rapido ed efficace per ricavare immagini di un'eclissi, renderizzando le componenti essenziali con Photoshop.

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I migliori scatti del 2017... con il fish eye

Oggi vi proponiamo una raccolta delle migliori immagini del 2017, tutte scattate con Canon EOS 5D Mark II e il magnifico EF8-15mm f/4 L USM. Probabilmente si intuisce dal materiale che postiamo abitualmente, noi amiamo particolarmente le possibilità creative che questo obiettivo offre al fotografo! Ma non è necessario spendere un patrimonio per averlo! Esistono infatti delle apposite lenti a clip, che applicate davanti ai nostri smart phone, possono riprodurre fedelmente questo effetto. Provare per credere!

13mm, 1/180 sec, f/5.6, ISO 100

15mm, 1/90 sec, f/4, ISO 160

14mm, 1/250 sec, f/4, ISO 500

13mm, 1/250 sec, f/5.6, ISO 5000

15mm, 1/125 sec, f/4, ISO 100

15mm, 1/125 sec, f/4, ISO 100

15mm, 1/125 sec, f/4, ISO 100

15mm, 1/125 sec, f/4, ISO 100

14mm, 1/45 sec, f/4, ISO 1600

15mm, 1/180 sec, f/11, ISO 100

15mm, 1/60 sec, f/4, ISO 1000

15mm, 1/60 sec, f/4, ISO 1000

Come potete vedere, gli utilizzi per questa lente altamente specializzata sono molti - e noi non li abbiamo certo esauriti tutti nel corso di quest'anno!

Proponiamo due immagini in più, che sono significative in quanto scattate a 8mm, e quindi con la classica distorsione sferica esasperata ai massimi livelli.

8mm, 1/250 sec, f/8, ISO 100

8mm, 1/45 sec, f/4, ISO 1600

8mm, 1/45 sec, f/4, ISO 1600

Come vedete dai dati di scatto, questa lente nonostante un'apertura massima non eccelsa rende molto bene in condizioni di scarsa luminosità, e consente di ottenere immagini nitide anche a tempi di scatto estremamente lunghi.

Menzione speciale per queste ultime due immagini. Non sempre il fish eye è la lente giusta da avere nella borsa, ma il più delle volte qualcosa di buono è possibile ottenerlo. In questi due casi, non è tanto la lente, quanto l'occasione: l'esibizione della mezzo soprano Eliana Sanna, insieme allo storico Coro Amici del Loggione del Teatro alla Scala, tra le mura del Castello Sforzesco di Milano; e il primo servizio di coppia a una band, per l'occasione gli amici Black Phantom ci hanno seguito fino a Mombello per realizzare gli scatti promozionali per il loro primo disco.

14mm, 1/60 sec, f/4, ISO 1600

15mm, 1/90 sec, f/6.7, ISO 320

15mm, 1/90 sec, f/6.7, ISO 320

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Post produzione per foto di concerti

concerto

Onnipresente in tutte le nostre attività, la musica. Per questo motivo dedichiamo un po' di tempo a vedere insieme come si può migliorare una fotografia di concerto. Nel breve video che segue vedrete alcuni piccoli trucchetti che possono servire, da soli o sommati, a migliorare colori, luci e ombre di una fotografia di concerto. Le nozioni possono essere applicate a qualsiasi foto di concerto, ma ricordate che è importante padroneggiare le tecniche tanto quanto capire dove e come applicarle.

Per chi fosse interessato, molte delle immagini che si trovano qui sono in disponibili in licenza su Getty Images.

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Regola dei terzi: quando si usa e quando si rompe?

Ripassiamo la regola dei terzi: banalmente, le nostre foto risultano più accattivanti all'occhio se il soggetto è collocato a 1/3 del frame, piuttosto che nel centro. I nostri dispositivi ci aiutano a rispettare questa regola, infatti sia i dispositivi mobile sia le DSLR professionali dispongono di un reticolo che mostra i punti migliori dove collocare il soggetto.

DSLR viewfinder

Camera dello smart phone

Vediamo ora alcuni esempi in cui è bene usare la regola dei terzi.

Come vediamo in questi esempi, per seguire la regola dei terzi è sufficiente posizionare le aree di maggiore interesse in corrispondenza dei terzi, alti o bassi, destra o sinistra. Nei ritratti di solito questi punti corrispondono con gli occhi del soggetto, in casi particolari possono essere coinvolti anche gli arti, in particolare le mani. Nei paesaggi è buona norma non collocare la linea dell'orizzonte a età, ma tenerla su uno dei due terzi orizzontali.

Questa regola spesso aiuta, ma vale sempre?
Questo dipende solamente da chi sta dietro alla camera... Vediamo alcuni casi in cui è possibile infrangere la regola dei terzi.

Di cosa si tratta? Architetture, pattern con punti di fuga collocati esattamente al centro del frame. E funzionano, non sono errori! L'importante è che lo scatto abbia un ragionamento dietro, mettere il soggetto al centro ha molto senso se si crea uno scatto che racconti qualcosa (per esempio la foto della sedia vuota o gli sposi sul balcone qui sopra).

Ricordate: essere creativi è importante, ma per farlo bisogna aver capito la regola. La conoscenza è potere, e faciliterà il compito. Ignorare semplicemente la regola potrà regalarvi qualche occasionale soddisfazione, ma avere una impostazione di base è indispensabile per costruire uno scatto solido.

Buona sperimentazione!

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Omaggio al Trono di Spade

In onore della prima mondiale di Game of Thrones season 7, abbiamo realizzato un breve tutorial con protagonista il nostro Dr. Slaves.

Ed ecco il risultato finale! Sempre elegante Ds. Slaves, ma chissà come mai non osa sedersi...

LancyGoT

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I comandi da tastiera di Photoshop

Presentiamo un elenco delle scorciatoie da tastiera più utilizzate di Photoshop, almeno per noi! Lavorando con questo potente strumento, è bene ricordare la maggior parte degli strumenti richiamabili da tastiera, e alcune combinazioni di tasti che a volte possono rivelarsi incredibili timesavers.

La scheda è scaricabile come immagine jpg, per future consultazioni.

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Capire il triangolo dell'esposizione

Indietro alle basi! Capire e padroneggiare il triangolo dell'esposizione è essenziale per passare dalle modalità automatiche a quella manuale - o anche priorità, dato che qualunque decisione prendiamo influenzerà il risultato finale. L'importante è aver ben capito in che modo il nostro intervento modificherà la scena, e di conseguenza, che intervento dobbiamo apportare per ottenere un determinato risultato.

Procediamo per ordine. I tre fattori che influiscono sull'esposizione, ovvero la quantità di luce che andrà a scrivere la nostra immagine, sono apertura, tempo e sensibilità ISO. Quello che è cruciale capire, è che nonostante si tratti di tre cose diverse, per convenzione vengono tutte e tre misurate in stop. Abbiamo quindi adottato una unità di misura comune per i tre fattori.

Analizzando i fattori scopriamo che il tempo regola la durata del nostro scatto; un tempo più lungo consente a più luce di raggiungere il sensore, o meglio, consente alla luce di raggiungerlo per più tempo. L'apertura consente al diaframma di allargarsi o restringersi, aumentando o diminuendo la quantità di luce che riesce a penetrare fino al sensore; come effetto collaterale notiamo che un'apertura maggiore riduce la profondità di campo, cioè l'area a fuoco della foto, mentre un'apertura bassa permette di avere tutto a fuoco. Infine la sensibilità ISO gestisce la reattività del sensore; è l'equivalente della sensibilità nelle vecchie pellicole fotografiche, e il compromesso è tra velocità e qualità, dato che ISO più elevati introducono rumore nella foto.

Quello che spesso viene tralasciato, è come tutto questo ci aiuta a imporre le nostre scelte alla camera. Il ragionamento e la pianificazione sono essenziali. Le scelte che prendiamo devono essere adeguate alla scena che stiamo fotografando. Dunque, quale fattore comanda?

Quando comanda il tempo
• Per fermare l'azione di un maratoneta sarà necessario scattare con tempi brevi
• Per ottenere l'effetto mosso dei fari delle auto di notte, sarà necessario un tempo lungo

Quando comanda l'apertura
• Se vogliamo sfocare lo sfondo in modo da isolare il nostro soggetto, useremo un'apertura grande (quindi numero piccolo)
• Se stiamo fotografando un paesaggio o un gruppo di persone, vogliamo che tutto sia ugualmente a fuoco, quindi regoleremo un'apertura più piccola (numero grande)

Quando comandano gli ISO
Può capitare che tempo e apertura siano comandati, specialmente se si scatta con flash. 
• Agire sugli ISO è molto utile per gestire la luce ambientale in situazioni dove gli altri due fattori sono già decisi. Rimane buona politica tenerli più bassi possibile, per due motivi: si introduce meno rumore nella foto, inoltre recuperare una foto sottoesposta è più facile che recuperarne una sovraesposta.

Abbiamo detto che i fattori sono accomunati dall'unità di misura in stop. Questo significa che, una volta trovata l'esposizione, ogni modifica su uno dei tre fattori dovrà essere bilanciata sugli altri fattori. Se per esempio aumento di 3 stop l'apertura, dovrò diminuire di 3 stop uno dei due fattori, o diminuire di 2 un fattore e di 1 il terzo fattore.

L'esposimetro interno della camera aiuta molto, specialmente per il ritratto. La macchina è tarata per leggere le scale di grigio, e identifica lo zero (la corretta esposizione) con il tono della carnagione umana correttamente illuminata.

L'illustrazione qui sotto riassume il triangolo dell'esposizione, ed è utile per comprendere e ricordare come questa è regolata. 

triangolo esposizione

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Nuove dimensioni per le cover di Facebook

The Social Network cambia faccia, almeno per quanto riguarda le pagine! Il nuovo layout prevede sempre l'utilizzo di immagine profilo e immagine di copertina, ma mentre la prima rimane quadrata (o rotonda, a seconda di come la visualizziamo), la foto di copertina cambia leggermente dimensione. 

facebook cover photo size

Le nuove dimensioni sono come riportato, 828 x 315 pixel. Per comodità la dimensione può ovviamente essere scalata in modo da lavorare meglio, il nostro consiglio è di lavorare a 2000 x 761 px, a 300 dpi. Questo consente di avere una visione sufficientemente chiara mentre si crea il layout, in seguito è possibile scalare per il web l'immagine finita. 

facebook cover template

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È arrivato Doctor Who!

DoctorDave

I fan del Dottore non resistono a un selfie col TARDIS... Questa settimana Flarescape propone una foto con la mitica cabina blu della polizia, in perfetto stile Doctor Who, la leggendaria serie prodotta da BBC dagli anni '60. A posare per noi - anche se inconsapevolmente - è Dave Scuteri, mastermind del progetto Choirs Of Veritas, il cui disco è in vendita da maggio 2017.

In questo caso le immagini impiegate sono 6: il ritratto, lo sfondo, il TARDIS, due livelli di fumo e uno per il bagliore del lampione.

I dettagli nel video che segue:

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Tesori di Lombarda bellezza

morimondo abbey
villa melzi d'eril
ComoCathedral

Architetture lombarde! Durante le nostre escursioni ne abbiamo viste tante, oggi condividiamo con voi l'Abbazia di Morimondo (foto in alto), chiesa cistercense datata 1134 e situata tra Milano e Pavia; villa Melzi (a sinistra), risalente al 1808, oggi monumento nazionale ma un tempo residenza privata; e  il Duomo di Como (a destra), costruito tra il 1396 e il 1770, opera impegnativa!

Trattandosi di strutture imponenti, tutte e tre le foto sono state scattate con lenti molto ampie, per cogliere interni ed esterni in maniera esaustiva.

Consigliate vivamente, soprattutto in estate!

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Viaggio a Montagna di Luce

tagliolini
z'am steg
antipasto
cannelloni
liskammMousse
MontagnaDiLuce

Ecco il resoconto per immagini della nostra visita a Montagna di Luce, ad Alagna Valsesia. Tutte le immagini di food sono state scattate a mano libera con una Canon EOS 550D e l'EF50mm f/1.4 USM, mentre la panoramica viene dalla Samsung Gear 360.

Le due scelte sono agli antipodi, infatti il 50mm sul sensore APS-C risulta un 80mm rapportato al full frame. Abbiamo quindi un medio tele con profondità di campo estremamente ridotta. La Samsung 360 invece riprende l'intero ambiente circostante, e non consente di creare il minimo bokeh, essendo progettata per rappresentare spazi in maniera realistica mantiene tutto perfettamente a fuoco, in virtù del suo doppio fisheye.

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Fotografi e modelli per tutte le occasioni

Oggi abbiamo provato a invertire un po' i ruoli...

Capita di pensare che modelle e modelli siano un pelino egocentrici e vanitosi, vero? Lo abbiamo pensato tutti. Ma d'altro canto capita spesso di imbattersi in fotografi che si dimostrano piuttosto timidi e introversi. Ambedue le parti amano pensare, anche se non sempre lo ammettono apertamente, che proprio la loro natura li ha portati a scegliere da che parte della lente mettersi.

Ma cosa succede quando si prova a cambiare?

Noi ci abbiamo provato! Sicuramente posare per gli scatti di qualcun altro è un'esperienza che può solo aiutare un fotografo a crescere, ma ci sentiamo di dire che è stato prima di tutto un gran divertimento! 
Da buoni fotografi, siamo abbastanza timidi e poco vanitosi... Ma non appena ci mettiamo sotto alle luci, davanti a un obiettivo, avviene la trasformazione. Improvvisamente siamo molto concentrati sull'espressione, perché sappiamo che quel profilo viene bene mentre quell'altro non ci piace, i capelli devono essere in ordine, la posa deve essere la migliore per farci sembrare più snelli (o più grossi, a seconda dei casi).

Vi mostriamo in anteprima qualcosa che raramente si vede nelle nostre foto: noi stessi!

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